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Quante volte ti capita di perdere d'occhio i tempi di cottura per ritrovarvi una pappetta o del carbone? O di correre ad abbassare la fiamma ad una pentola che già trabocca riempiendo i fornelli di schiuma viscida? A me, distratta dai bimbi piccoli, capitava continuamente.
Poi ho trovato una soluzione, almeno per quanto riguarda il miglio, che mangiamo spesso. Non mi ricordo dove l'avevo letto, ma appena provato ho capito che avrei fatto sempre così.
Il metodo di cottura infallibile

Il metodo di cottura ad assorbimento più facile per il miglio consiste nel bollirlo spegnendo la fiamma dopo i primi 2 minuti di bollore e lasciandolo riposare con il coperchio sempre chiuso per almeno 20 minuti.
La quantità di acqua necessaria è il doppio del suo peso. Per fare un esempio quindi servono 600ml di acqua per 300g di miglio.
In questa maniera, i cicchi riescono ad assorbire la quantità ideale di acqua, senza mai diventare papposi, senza bruciarsi e senza traboccare.
Alla fine basta sgranare un pò i chicchi con la forchetta e sono perfetti.
Funziona simile anche per la quinoa e il grano saraceno.
Salta a
- Il metodo di cottura infallibile
- Bisogna essere precisi?
- Serve l'ammollo o il risciacquo?
- Come capire se è cotto bene?
- Errori da evitare
- Fallito lo stesso?
- Come si può rendere più saporito in cottura?
- Come si abbina il miglio cotto?
- Come si conserva e per quanto tempo?
- Il miglio fa bene?
- Abbinamenti per il miglio
- 📖 Ricetta
- 💬 Commenti
Bisogna essere precisi?
Questo metodo richiede attenzione solo nei primi minuti di cottura. Non è nemmeno essenziale spegnere il fuoco esattamente dopo 2 di minuti. Basta verificare che bolle vivamente prima di spegnere il fornello.
Poi non è nemmeno importante fare qualcosa dopo esattamente 20 minuti dall'inizio del bollore. Anche se riposa ulteriormente non si rischia nulla, l'importante è di lasciare il coperchio sopra per non perdere il vapore e far assorbire bene tutta l'acqua. Più facile di così…
Serve l'ammollo o il risciacquo?
L'ammollo non è necessario, il risciacquo invece si. Prima di cuocere il miglio bisogna risciacquarlo con acqua calda. Altrimenti potrebbero rimanere delle saponine intorno ai chicchi che rendono il sapore un po' amarognolo e la digestione un po' più difficile.
E siccome si tratta di chicchi molto piccoli, bisogna essere muniti di un colino a maglie strette (acciaio inox).
Come capire se è cotto bene?
In cottura il miglio si gonfia fino a due tre volte il suo volume, acquisisce una forma molto più irregolare e un colore più chiaro rispetto al chicco crudo.
Quando è ben cotto diventa completamente morbido e facile da masticare, simile al cous cous. Ti assicuro comunque che, con il metodo spiegato sopra, viene perfetto il 100% delle volte.
Errori da evitare
A volte viene consigliata una tostatura del miglio prima di aggiungere l'acqua. L'ho provato, ma lo sconsiglio in combinazione con questo metodo di cottura, perché il chicco non riesce più ad assorbire l'acqua uniformemente (rimane duro da una parte e l'altra parte si trasformava in una pappa disgustosa).
Poi viene consigliata anche a volte di cuocere il miglio in acqua abbondante che a fine cottura viene scolato. Questo metodo lo sconsiglio perché si possono perdere alcune sostanze nutritive nell'acqua che si butta. Meglio cuocere il miglio ad assorbimento.
Fallito lo stesso?
Dopo anni che uso questo metodo, vorrei aggiungere che ci sono stati rari casi in cui non mi ha funzionato. Mi è successo quando non avevo un coperchio adatto o quando ho cambiato marca. Fatto sta che il 'miglio' non è una denominazione così precisa. Ci sono tanti tipi di miglio, quindi di forma più grande o piccola.
Questo metodo funzionava benissimo con il miglio che trovavo sempre al mio supermercato (che purtroppo è calato drasticamente nella sua qualità organolettica, per cui ho dovuto cambiare). Per essere sicura che cuoce bene tutte le sante volte anche con cicchi più grandi, ho preso l'abitudine di seguire lo stesso metodo, ma nella pentola a pressione, dove non esce una goccia d'acqua in cottura e quindi il miglio si cuoce per forza.
Come si può rendere più saporito in cottura?
Solitamente uso solo acqua per la cottura, ma si può aggiungere anche un pizzico di sale o sostituire l'acqua di cottura con un bel brodo. Il miglio è davvero versatile e si presta per assimilare i sapori.
Per esempio si può anche cucinare con l'aggiunta di sapori dolci, come pezzi di datteri o uvetta e mele e un po di cannella.
Come si abbina il miglio cotto?

- Il miglio si può mischiare con verdure cotte e, per esempio, con un contorno di hummus di ceci ai pomodori. Funziona in tutte le occasioni in cui useresti il cous cous o del riso. Provalo anche con gli asparagi e la mia salsa "olandese" golosa e leggera.
- Si può aggiungere a minestre o vellutate.
- Fa la sua bella figura anche aggiunto a polpette, polpettoni o sformati vegetali. Si presta specialmente bene per la sua consistenza che facilmente si amalgama e si compatta.
- Con il miglio freddo si possono creare anche insalate (misto con verdure e legumi o simile ad un tabulè alla menta per esempio).

Come si conserva e per quanto tempo?
Quando è cotto e raffreddato si può trasferire in frigo, chiuso in un contenitore con chiusura ermetica. Consiglio quelli in vetro con coperchio in plastica o copertura in silicone, così gli alimenti sono a contatto solo con materiale innocuo.
Cotto solo in acqua (con o senza sale) il miglio rimane buono in frigo anche 4 o 5 giorni. Ma se è mischiato ad altre cose potrebbe durare molto di meno.
È quindi ideale preparare una scorta in anticipo da mescolare poi al momento con il condimento scelto.
Si può congelare, ma ve lo sconsiglio, perché la consistenza ne risente parecchio. Diventa un po' acquoso.
Il miglio fa bene?
Al miglio 'decorticato' è stato tolto l'involucro che non è digeribile (simile all'avena a cui vengono tolte le pule). Si tratta quindi tecnicamente non di un alimento integrale.
Ma compensa il basso contenuto di fibre con una quantità talmente alta di minerali, vitamine e proteine, che risulta molto nutriente e ampiamente consigliato. E' estremamente ben digeribile e ben tollerato (anche per la mancanza di glutine).
Per approfondire i numerosi benefici per la salute vi consiglio l'articolo su melarossa.
Abbinamenti per il miglio
📖 Ricetta

Miglio decorticato - perfetto ogni volta
Attrezzatura
- colino a maglie strette (ca. 20 cm di diametro)
- pentola con coperchio
Ingredienti
- 300 g miglio decorticato
- 600 ml acqua fredda
Procedimento
- sciacquare il miglio in un colino a maglie strette sotto l'acqua calda del rubinetto
- aggiungere miglio e l'acqua fredda in un pentolino con coperchio
- portare a bollore per circa 2 minuti
- spegnere il fuoco e tenere il coperchio per almeno 20 minuti sulla pentola
- sgranare il miglio cotto con una forchetta
Note
- Volendo si potrebbe aggiungere un pizzico di sale all'acqua o usare brodo vegetale.
- Senza un colino a maglie strette è difficile risciacquare il miglio prima della cottura.
- Il metodo è ancora più sicuro se si usa una pentola a pressione, perché quella sicuro che non fa scappare nessuna goccia d'acqua.
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Silvana Ferretti dice
Bravissima Angelika, ottima esposizione, chiara anche per i non addetti. Non sono vegana ma mi piacciono molto le ricette alternative e soprattutto sane. Grazie per questa opportunità e in bocca al lupo per la tua attività.
Angelika de Beauclair dice
Grazie mille Silvana per questo primo commento in assoluto sul mio blog! Che emozione 🙂
E grazie per l'incoraggiamento, spero di poter offrire spunti a tutti i curiosi come te!
Dorina dice
Angelika, io il miglio lo cucino spesso. Ma commettevo molti errori😒 ora con il tuo consiglio super.... sarò bravissima.
Brava 🌷
Angelika de Beauclair dice
Meraviglioso, sono contentissima sapere che ti è stato utile questo articolo. Grazie mille Dorina!
Dorina dice
Ho provato la ricetta. Super
Angelika de Beauclair dice
stupendo, grazie :*
Andrea Beltrami di Verbania dice
GRAZIE MILLE PER INTRODUZIONI DETTAGLIATE!
LE HO TROVATE MOLTO UTILI XE' PRATICHE!
ANCORA GRAZIE!
Angelika de Beauclair dice
Fantastico, mi fa piacere! Grazie mille del commento positivo 🙂
Simonetta dice
Ottimo suggerimento
Angelika de Beauclair dice
Grazie Simonetta, sono contenta che ti è stato utile!
Anna dice
Grazie x il suggerimento, questo modo di cuocere il miglio lo trovo interessante
Angelika de Beauclair dice
Grazie a te per questo commento!
Sara dice
Cara Angelika, grazie per questo bel contributo. Mi chiedo sempre: e per quanto riguarda la farina di miglio? Come fare a lavare via le saponine per poi macinare il miolio?
Angelika de Beauclair dice
Grazie Sara, penso che il miglio comprato al supermercato spesso sia già prelavato, ma dovresti provare se come sapore la marca che compri funziona. Altrimenti mi viene da dire solo che potresti lavare il miglio come descritto (con acqua calda) e poi farlo asciugare nuovamente.
Ana Maria dice
buona sera. sono Ana Maria, vorrei chiederti un informazione. il miglio decorticato scaduto, ben conservato, la confezione non è gonfia il miglio non è farinoso, può ancora essere consumato? la ringrazio molto se mi vorrà e se potrà rispondere.
Angelika de Beauclair dice
Posso solo dire che personalmente mi fido del mio istinto. Quando un prodotto secco non ha cambiato forma, colore e odore, di solito lo mangio ancora. Faccio un primo test di sapore, e se non mi sembra diverso del solito, lo mangio ancora.
Barbara dice
Grazie. Finalmente sono riuscita ad apprezzare il miglio!
Luca dice
Buonasera, ho appena provato la vostra ricetta. Due minuti di ebollizione sembrano veramente troppo pochi, il miglio è ancora duro, cottura insufficiente.
Angelika de Beauclair dice
Ciao Luca, dopo due minuti non è cotto di sicuro. Bisogna tenere il coperchio ben chiuso per altri 20 minuti, così è il vapore interno a cuocere pian piano i chicchi. Mi è successo che rimanesse duro solo quando la pentola era troppo grande o il coperchio non chiudeva alla perfezione. Per sicurezza si può usare anche la pentola a pressione, lì è sicuro che non si perde il vapore. Spero che avrai più successo la prossima volta, vorrei rendere il miglio appetibile per tutti!
Un caro saluto,
Angelika
Laila dice
Grazie per la spiegazione molto chiara e per gli ottimi consigli
Matteo Sidari dice
10 e lode
Betty dice
ti ringrazio. E' perfetto.
Laura Garau dice
grazie
Maria Luisa Giambastiani dice
mi interessa molto in quanto operata di un carcinoma e faccio chemio con varie intolleranze